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Download this file (doc08506420210313112546.pdf)ORDINANZA N. 6 DEL 13.03.2021853 kB13-03-2021 11:06

Il Comune di Vicenza, in collaborazione con il Comitato dei sindaci del Distretto est e l'AUlss 8 Berica, ha avviato un progetto sperimentale della durata di un anno, finanziato dalla Regione Veneto, finalizzato alla:

  • realizzazione di specifici sportelli per le assistenti familiari (badanti) al fine di offrire servizi qualificati di informazione, orientamento alle famiglie e persone che necessitano di un supporto assistenziale;
  • tenuta del registro regionale delle assistenti familiari (badanti), finalizzato a garantire il possesso delle competenze e conoscenze necessarie per lo svolgimento dei compiti ed a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Per la realizzazione del progetto sono attivi 5 sportelli dislocati nel territorio del Distretto est, aperti un giorno a settimana, la cui gestione è stata affidata alla cooperativa Studio progetto e a Cisl Veneto servizi, in collaborazione con la cooperativa Margherita.

Servizi offerti

  • orientamento e consulenza tecnico-amministrativa sulla normativa di riferimento, sulle procedure di assunzione dell'assistente familiare (badante) e sull'eventuale accesso a contributi economici a sostegno delle famiglie per l'assistenza ai non autosufficienti;
  • ascolto, orientamento e informazione circa l'assistente familiare (badante), con eventuale orientamento verso i servizi del territorio più appropriati;
  • informazione e consulenza a favore delle assistenti familiari per la verifica dei requisiti di iscrizione al registro regionale specifico;
  • gestione, aggiornamento e consultazione del registro regionale;
  • supporto nel favorire l'incontro fra domanda e offerta;
  • monitoraggio dei casi a tutela dell'adeguatezza degli interventi e della loro continuità nel tempo;
  • promozione e diffusione di occasioni formative rivolte alle assistenti familiari.

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Download this file (Informtiva - Sportello badanti per il sostegno al lavoro di cura domestico.pdf)Informtiva - Sportello badanti per il sostegno al lavoro di cura domestico.pdf66 kB05-02-2021 11:44
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I Sindaci di Noventa Vicentina di Pojana, Asigliano, Orgiano, Sossano, Val Liona, Campiglia, Albettone, Agugliaro, Barbarano-Mossano, Villaga, Nanto e Castegnero si sono incontrati con i vertici della ULSS 8 Berica ed i Consiglieri regionali dell'area, Formaggio, Zecchinato, Guarda e Possamai, nel pomeriggio di giovedì 10 dicembre 2020 nella sala consiliare di villa Barbarigo.
 
L'obiettivo era affrontare assieme l’attuale situazione dell’ospedale P. Milani ed in generale l’attuale andamento contagi covid in area Berica, con aggiornamenti riguardo il nuovo punto tamponi, la gestione del Covid nella struttura ospedaliera, la condizione lavorativa dei professionisti, la futura organizzazione della campagna vaccinale.
 
Presenti alla riunione quali responsabili della Sanità e interlocutori ufficiali i vertici dell’Ulss8: il direttore generale dell’Ulss8 Berica dott. Giovanni Pavesi, il direttore sanitario dott. Salvatore Barra e la responsabile della direzione medica dell’ospedale dott.ssa Tiziana Sagazio.
 
L’ospedale P. Milani, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria a marzo, come tutti gli ospedali dell’Azienda Ulss, è stato chiamato a supportare il San Bortolo di Vicenza nella lotta contro il virus. Nella nostra Ulss, a differenza ad esempio di Padova, per una scelta strategica della Direzione, non è stato individuato un solo Ospedale Covid, ma tutte le strutture sanitarie, in base alle proprie caratteristiche, si sono rese disponibili ad accogliere pazienti covid.
 
Al Milani quindi si è sospesa l’attività del reparto di “ospedale di comunità” mettendo a disposizione fin da subito 24 posti letto. Tali posti sono aumentati a seconda delle esigenze per far fronte all’ondata crescente di contagi fino ad arrivare a 40 posti letto. L’attuale seconda ondata, iniziata ad ottobre scorso, ha visto nuovamente il P. Milani impegnato ad affrontare l’emergenza adottando le stesse misure messe in atto nei mesi precedenti e, a seguito delle segnalazioni dei sindaci e dei consiglieri, riorganizzando il punto tamponi nell'area F, su cui la Direzione progetta ulteriori interventi per facilitare l'accesso dei pazienti.
 
Dobbiamo registrare che la curva dei contagi ha raggiunto in tutto il territorio vicentino picchi di contagio importanti superando in breve tempo i livelli della prima ondata. L’attuale situazione di criticità, dai dati di Azienda Zero, vede il vicentino (e di conseguenza anche l’area Berica) ancora in fase critica anche se cominciano a delinearsi timidi segnali di calo.
 
Questa situazione eccezionale ha richiesto in tutte le strutture sanitarie uno sforzo straordinario di tutto il personale sanitario.
 
È noto che in questo momento, causa turnazioni e in generale carenza di personale medico-infermieristico, anche altri reparti non destinati a covid sono stati interessati.
 
Durante questo incontro abbiamo rilevato come la Direzione Ulss e le direzioni mediche dei vari ospedali (compreso il P. Milani) garantiscano che, pur in forte emergenza e con non poche difficoltà, tutti i protocolli sanitari vengano sempre rispettati, le separazioni degli ambienti covid mantenute, la sanificazione delle strutture effettuate regolarmente, i tamponi di controllo ogni 4 giorni ai dipendenti eseguiti.
 
Purtroppo, come avvenuto anche in altre realtà socio-sanitarie è stato inevitabile escludere in assoluto contagi interni alle strutture stesse. Anche tra gli stessi operatori sanitari in alcuni casi si sono verificati contagi. Non si sono però verificati focolai ingestibili in nessuna struttura.
 
Tutto questo è dimostrabile, come riferisce la Direzione Ulss.
Da quanto emerso non esiste quindi un “caso Noventa”, ma un momento di stress delle strutture sanitarie in questa fase di emergenza.
 
Ai medici, infermieri, oss e in generale a tutto il personale sanitario va il plauso ed i ringraziamenti per come hanno saputo gestire e stanno gestendo le varie situazioni, soprattutto tenendo presente il gravoso peso fisico e psicologico, associato ai ritmi lavorativi.
 
Ovviamente, a Noventa come in altre strutture, non si possono sottovalutare i dati dei ricoverati, in questa seconda ondata, che purtroppo sono deceduti, per questo continuiamo ad appellarci a tutti cittadini affinché si rispettino le indicazioni sul distanziamento sociale, sull’uso della mascherina e sulla frequente igienizzazione delle mani.
 
Ogni persona venuta a mancare è una perdita terribile ed ogni singolo caso naturalmente va valutato a seconda della situazione, ma innanzi tutto si vuole esprimere ai familiari le più sincere condoglianze e un pensiero di vicinanza. In questi giorni i Sindaci, anche per rispetto del dolore privato dei parenti, hanno raccolto informazioni e hanno contattato in via riservata i parenti, testimoniando vicinanza e sostenendoli in questo momento di profondo dolore.
 
Teniamo comunque a precisare che in questo momento, ed il fatto di muoverci tutti assieme senza distinzioni partitiche o ideologiche tra Sindaci e Consiglieri regionali lo dimostra, è necessario divulgare solo informazioni provenienti da fonti certe, mantenere una collaborazione concreta con le autorità sanitarie e agire uniti come territorio nel richiedere sempre più attenzione nella gestione di un ospedale come il Milani, piccolo ma centrale per la vita dell'Area Berica, soprattutto in questa fase di gestione congiunta dell'emergenza Covid e degli altri servizi.
 
I cittadini sappiano che le Istituzioni locali sono presenti, dialogano tra loro evitando inutili polemiche e sovrapposizioni. È tempo della fermezza e dei toni pacati, è tempo della responsabilità e del buon senso.
 
Insieme, con l’impegno di tutti, ce la faremo!
 
F.to i Sindaci di:
Noventa Vic.na - Pojana M. - Asigliano - Orgiano - Sossano - Val Liona - Campiglia - Agugliaro - Albettone - Barbarano Mossano - Villaga - Nanto - Castegnero
 

I Consiglieri regionali: Joe Formaggio - Marco Zecchinato - Cristina Guarda - Giacomo Possamai

Gioco dell’Oca con tanti buoni consigli per vincere il Covid, per le Scuole dell’infanzia e primarie

 Classico gioco dell’oca, con protagonisti i Mini Cuccioli, che accompagneranno i bambini alla scoperta del Coronavirus e di come difendersi da lui! Il percorso si snoda lungo 62 caselle tra cartoni animati e coloratissimi disegni, creati dai bambini di tutto il Veneto durante il lock-down, che aiutano a capire quali sono i comportamenti corretti da tenere e quelli da evitare per contenere la diffusione del contagio.

Oltre a questo, i Mini Cuccioli mostreranno ai bambini come possiamo prenderci cura di noi stessi adottando degli stili di vita sani, come ad esempio seguire una corretta alimentazione e fare più attività motoria, perché uno stile di vita salutare aiuta a prevenire non solo le malattie croniche non trasmissibili (ipertensione, colesterolemia, ecc.), ma è anche un fattore protettivo per le malattie infettive.

Il gioco prevede la partecipazione da 2 fino a un massimo di 7 giocatori (in classe il gioco può essere effettuato in gruppi).

Il gioco può essere utilizzato anche da un solo giocatore in questo caso “giocherà” contro un avversario virtuale.

Tutti i cartoni animati presenti nel gioco sono dotati di una scheda alla visione critica del filmato, che possono essere utilizzate durante il gioco, compatibilmente con il tempo a disposizione.

Possono eventualmente essere ripresi e affrontati più approfonditamente in altri momenti dell’anno scolastico.

PER INIZIARE A GIOCARE CLICCA QUI

Il Piano voucher per famiglie meno abbienti è un intervento di sostegno alla domanda per garantire la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultra larga da parte delle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro

E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.243 del 1° ottobre, il decreto del 7 agosto del MISE - "Piano voucher per famiglie meno abbienti", intervento di sostegno alla domanda per garantire la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultra larga da parte delle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro.

Si tratta di un contributo massimo di 500 euro alle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi e, ove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonchè per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer.

Il contributo - riconosciuto una tantum per ciascun nucleo familiare - è erogato per la fornitura di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download alle famiglie che non detengono alcun contratto di connettività, ovvero che detengono un contratto di connettività a banda larga di base, da intendersi come inferiore a 30Mbit/s in download. 


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